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APAB Istituto di Formazione
Bullismo A Scuola, Al Buontalenti Di Firenze Il Progetto So.Le

Se il fine è rieducare una persona, punire non serve e spesso peggiora le cose: un principio valido per gli adulti e che diventa cristallino quando si tratta degli adolescenti. La mancanza di motivazioni e una grave situazione familiare sono il più delle volte, statistiche alla mano, alla base dei comportamenti, anche i più disprezzabili, all’interno delle scuole. Per questo la Fondazione CR Firenze ha finanziato e il Comune di Firenze ha deciso di sostenere il progetto So.Le, elaborato dall’istituto Apab e dall’associazione Aleteia.

Anche La Repubblica parla del progetto So.Le,

Anche La Repubblica parla del progetto So.Le

Il progetto è stato accolto dalla dirigenza dell’istituto Buontalenti, che aveva già iniziato un primo, fondamentale, percorso con la Questura. L’istituto nelle settimane scorse è finito al centro delle cronache per il caso del ragazzo disabile, positivo al Covid, bullizzato dai compagni di classe. “Le note disciplinari e i provvedimenti come l’allontanamento dalla scuola né aiutano l’adolescente a rivedere i propri passi né funzionano da monito per i suoi coetanei”, commenta Gaia Citriniti vicedirettore di Apab, Responsabile del progetto. “La scuola con il progetto So.Le stringe alleanze significative non solo per risolvere e contrastare i casi di bullismo e devianza ma anche per aiutare a crescere studenti, futuri cittadini attivi e consapevoli” aggiunge la Dirigente del Buontalenti, Francesca Cellai. E ancora:  “Con il progetto So.Le  si rende effettivo il passaggio da un’ottica puramente punitiva ad una visione basata sull’obiettivo di riparare il danno causato”, osserva Simone Stefani, Presidente dell’associazione Aleteia.

So.Le. (Solidarietà e Legalità)  ha come obiettivo l’introduzione di una  comprovata metodologia innovativa  di intervento trasforma la sanzione disciplinare in  percorsi  di  responsabilizzazione  e  riparazione.

Il progetto So.Le. finanziato dalla  Fondazione CR Firenze  e sostenuto  dall’Assessorato all’istruzione e al welfare del Comune di Firenze  prevede l’attivazione di uno sportello su chiamata, rivolto ai docenti e studenti presidiato dai Social Coach,  ossia operatori professionisti con differenti specializzazioni (mediatore e riparatore). Lo sportello consentirà alla scuola di  gestire  in maniera rapida i  casi difficili, prospettando come risposta non la sospensione che può essere in certi casi vissuta come un premio, ma le “attività socialmente utili”   presso il terzo settore.

Il Comitato di Pilotaggio, che si è appena insediato, è composto da sette membri: l’Assessore all’istruzione e al Welfare Sara Funaro, la Dirigente dell’Istituto Buontalenti Maria Francesca Cellai, Gaia Citriniti Vice Direttore APAB, Simone Stefani Presidente Aleteia, l’avvocato E. De Cillis Referente del bullismo del Buontalenti, Matteo Marini psicologo del Buontalenti, la dottoressa P. La Mantia coordinatore di classe, Caterina Mazzitelli Presidente del Cdl. Il compito del Comitato di pilotaggio del progetto So.Le sarà quello di condividere le linee operative ed intervenire con azioni correttive.

Le Associazioni Apab e Aleteia hanno costruito nel tempo una rete di associazioni ed enti disponibili che sostengono la necessità di passare da un’ottica puramente ed immediatamente punitiva ad una visione basata sul primario obiettivo di riparare il danno causato. Il progetto promuove l’adozione del sistema integrato e innovativo già sperimentato nel progetto MeF  “Mediazione, Attività Riparativa e Formazione utilizzato nella messa alla prova dei minori ed adulti”. Il Centro di orientamento MeF infatti opera un matching tra competenze dell’indagato/imputato/condannato e esigenze degli enti pubblici/delle Associazioni che danno la disponibilità per lo svolgimento delle attività, le parti vengono indirizzate verso percorsi riparativi individualizzati, in  un’ottica  di responsabilizzazione e con  l’obiettivo  di una diminuzione della recidiva.

La metodologia innovativa del progetto So.Le. è stata già sperimentata nei corsi drop out dell’associazione APAB, agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana, la quale ha inserito tre minori studentesse del corso drop out di estetica coinvolte in una rissa scolastica sono state poi inserite presso ente del terzo settore L’Isola di Santa Croce, Centro anziani del Quartiere 2, dove hanno svolto mansioni di cura della persona ad alcuni anziani per un totale di 25 ore ciascuna allieva.

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